Geoturismo

Geoturismo

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Divulgare la “cultura geologica” rappresenta uno strumento essenziale per mettere in luce valori e relazioni di un territorio, come pure criticità e vulnerabilità per la sua protezione.

Declinando la geologia nelle sue molteplici componenti, attraverso propri percorsi, l’esplorazione del paesaggio geologico diventa un punto di partenza originale e coinvolgente per conoscere il territorio nella sua totalità, con l’archeologia, la storia, gli ambienti, la cultura e le tradizioni che lo caratterizzano.

Con accezione più ampia rispetto al turismo geologico, il Geoturismo viene definito dalla National Geografic Society come una forma di turismo che“sostiene o accentua il carattere geografico del luogo visitato – il suo ambiente, il suo patrimonio, la sua estetica, la sua cultura e il benessere dei suoi abitanti”, che rafforza cioè oltre che il carattere naturale, la sua storia, le radici culturali, le tradizioni. Il Geoturismo va oltre la sostenibilità, in quanto  sostiene, o addirittura migliora, le caratteristiche geografiche di un luogo, la sua cultura, l’ambiente, il patrimonio (culturale, artistico, naturalistico) e il benessere dei suoi abitanti.

Ma Geoturismo significa anche viaggiare per scoprire le meraviglie geologiche nel luogo in cui si trovano e la particolare combinazione che si crea tra risorse naturali e umane che rendono il luogo unico e irripetibile.

In tal modo il Geoturismo consente di cogliere il senso della complessità dei fenomeni geologici e nel contempo del rapporto che lega gli esseri viventi con ogni cosa sulla Terra. Dà spazio ad una cultura geologica che promuova una conoscenza integrata della complessità del sistema Terra e che cerchi le relazioni tra tutte le sue parti; si pone così in evidenza il principio di unitarietà nella diversità, nella consapevolezza di non potere guardare un paesaggio, senza vedere in continuità spaziotemporale il rapporto tra geologia, natura s.l., economia e culture locali e dunque le caratteristiche del paesaggio antropico se non connesso alle matrici geologiche che lo compongono.

Tratto e rielaborato dagli atti del  CONGRESSO NAZIONALE dei GEOLOGI ITALIANI – La geologia che verrà  – Napoli Aprile 2016